Il 3 maggio si è conclusa la Rassegna d’Arte Internazionale “EVERLAND Art- Percorsi di ricerca” iniziata il 26 aprile presso la prestigiosa Galleria d’Arte “IL LEONE”, situata a pochi passi dal Colosseo e punto d’incontro di artisti nazionali ed internazionali.
L’evento curato dall’Associazione Athenae Artis, sotto la direzione artistica di Maria Di Stasio, ha visto la partecipazione di 42 artisti selezionati, tra nomi affermati e talenti emergenti. Pittura, scultura e fotografia sono state, così, protagoniste di un’esposizione che ha abbracciato linguaggi e sensibilità diverse, offrendo uno spaccato autentico delle tendenze artistiche contemporanee.
58 sono state le opere esposte e ogni visitatore ha avuto la possibilità di vivere un viaggio tra le tecniche, i materiali e i linguaggi visivi dell’arte contemporanea dove ogni opera si è trasforma in emozione, riflessione e dialogo.
Maria Di Stasio, curatrice dell’evento, ha racconta così il senso di questa rassegna:
“L’arte rappresenta una delle forme di comunicazione più antiche e universali al mondo, ma allo stesso tempo risulta spesso complesso descriverla appieno. È un intreccio di esperienze sensoriali che ti travolgono come un turbine, trascinandoti nel loro nucleo più profondo. È uno specchio attraverso il quale possiamo percepire noi stessi nella nostra essenza più autentica. L’arte è un rifugio, una salvezza che ci abbraccia con il coraggio: il coraggio di affrontare e accogliere le nostre emozioni, soprattutto quelle più oscure. Richiede però ancor più ardimento trasformare dolore e traumi in qualcosa di bello.
Questa trasformazione, quasi alchemica, è ciò che rende l’arte così potente e umana. La bellezza e le emozioni che l’arte riesce a evocare arricchiscono l’esistenza, offrendoci momenti di introspezione e contemplazione. Inoltre, essa ha il dono straordinario di creare un senso di appartenenza e identità culturale, permettendo alle persone di condividere esperienze comuni e di sentirsi più connesse alla propria comunità. È un linguaggio universale che trascende le parole, capace di unire e dare voce a sentimenti collettivi. L’arte è, in definitiva, una forma di espressione umana unica, attraverso la quale pensieri ed emozioni prendono vita nei più svariati stili e linguaggi visivi. Nello stile scelto dall’artista per dare corpo alle sue opere risiede, forse, la vera essenza dell’arte: la capacità di materializzare ciò che si prova, pensa e percepisce in qualcosa di tangibile.
Le cinquanta opere visive, ognuna con il proprio linguaggio unico, tracciano percorsi personali attraverso impatti materici e simbolici. L’uso attento di cromie e forze espressive profondamente intimiste rivela l’identità di ciascun artista, vero protagonista della sua creazione. Attraverso pennelli o scalpelli, ciascun autore plasma la materia per proiettare la propria essenza infinita nell’opera finale. Ogni opera mostra ritmi distinti, una cadenza stilistica diversa fatta di consistenze cromatiche e richiami a dimensioni primordiali. Queste creazioni non si limitano semplicemente ad esprimere abilità tecnica; esse sublimano l’arte del “saper fare” in un profondo “saper sentire”.
Gli artisti partecipanti sono stati:
Inbal Kristin, Marco Eracli, Carmela Tulino, Donato Stabile, Silvia Orlandi, Alessandra Croce, Andrea Scardigli, Adriana Finazzi, Umberto Falvo, Danilo Calò, Teresa Saviano, Anna Matrosova, Katrien Vanderkelen, Maria Sturiale, Khanh Nguyen, Stefania Botta, Roberta Baldassano, Maria Flora Cocchi, Fabrizio Ceci, Christine Selzer, Lorenzo Trombino, Gabriella Zanchi, Enza Cotugno, Benedetta Dell’Uomo, Giuseppina Irene Groccia, Tommaso Garofalo, Riccardo Furlanetto, Paolo Lelli, Fabio Tolu & Rachele Cialdini, Rita Maurizi, Fabrizio Gentilini, Stefania Tagliabue, Sara Asquini, Simona Carbone, Patrizia Nigro, Giovanni Fasano, Lemma Patrizia, Antonio Iovine, Antonio Panella, Raffaele Di Stasio, Alessandro Rinaldoni & Francesca Ghidini.
Maria Di Stasio, affiancata dalla critica e storica dell’arte Mariangela Bognolo, ha dato il via ad un nuovo dialogo che ha permesso di conoscere più approfonditamente le diverse espressioni artistiche anche dal punto di vista critico.
A distinguersi tra i riconoscimenti dedicati agli artisti vi sono stati premi di prestigio, ciascuno pensato per esaltare un aspetto specifico dell’eccellenza creativa, valorizzando talento, ricerca artistica e innovazione espressiva.
Sono stati assegnati i seguenti premi:
- Premio Rete Top 95: KHANH NGUYEN
- Premio della Critica: MARCO ERACLI
- Premio EtereArt: FABRIZIO CECI
- Premio ContempoArte: CHRISTINE SELZER
- Premio ArtWord: TERESA SAVIANO
- Premio Athenae Artis: UMBERTO FALVO
In qualità di Media Partner, l’associazione L’ArteCheMiPiace di Giuseppina Irene Groccia, ha assegnato il Premio ContempoArte.
Questo prestigioso riconoscimento è stato attribuito all’artista Christine Selzer che si è distinta per l’approccio più innovativo e sperimentale, e vi sarà anche una pubblicazione esclusiva sul Magazine ContempoArte.
EVERLAND ART è stata un’importante occasione per valorizzare sensibilità artistiche diverse e mettendo in luce poetiche e visioni provenienti da contesti eterogenei. L’evento è stato anche un importante spazio di dialogo, confronto e crescita culturale, dove l’arte diventa terreno di scambio e ispirazione.




